DESCRIZIONE GENERALE
Molto probabilmente il nome deriva da "Mons Tyronum" cioè "campo di addestramento" delle reclute romane che, all' epoca delle lotte di questi ultimi con le popolazioni salentine, si erano qui stanziate, e più precisamente nella vicina località detta "S. Filio" posta più in alto rispetto al territorio circostante. Prova ne sono gli scarsi ritrovamenti di alcuni cimeli, tra cui monete, risalenti appunto a quell'epoca. Sotto i Normanni fece parte della Contea di Lecce. Successivamente, nel 1250, Federico II cedette il casale ai feudatari De Cremona ai quali succedettero i Montoroni che lo detennero sino ai primi del '500 e che vi costruirono il primo nucleo dell'attuale Palazzo Baronale, simile più ad una piccola fortezza.
Fu sotto i Lopez Y Royo che il palazzo fu impreziosito, ampliato e trasformato in palazzo nobiliare dal gusto barocco: era il XVI secolo, l' epoca del fastoso "Barocco leccese". A loro si deve anche la costruzione della Torre dell'orologio e di due cappelle della preesistente Chiesa Matrice il tutto raccolto nell'attuale piazza I. Falconieri, cuore della cittadina. Il feudo venne soppresso nel 1806 e da allora il Comune di Monteroni seguì le vicende della storia nazionale.
ATTRATTIVE TURISTICHE
Molto probabilmente il nome deriva da "Mons Tyronum" cioè "campo di addestramento" delle reclute romane che, all' epoca delle lotte di questi ultimi con le popolazioni salentine, si erano qui stanziate, e più precisamente nella vicina località detta "S. Filio" posta più in alto rispetto al territorio circostante. Prova ne sono gli scarsi ritrovamenti di alcuni cimeli, tra cui monete, risalenti appunto a quell'epoca. Sotto i Normanni fece parte della Contea di Lecce. Successivamente, nel 1250, Federico II cedette il casale ai feudatari De Cremona ai quali succedettero i Montoroni che lo detennero sino ai primi del '500 e che vi costruirono il primo nucleo dell'attuale Palazzo Baronale, simile più ad una piccola fortezza.
Fu sotto i Lopez Y Royo che il palazzo fu impreziosito, ampliato e trasformato in palazzo nobiliare dal gusto barocco: era il XVI secolo, l' epoca del fastoso "Barocco leccese". A loro si deve anche la costruzione della Torre dell'orologio e di due cappelle della preesistente Chiesa Matrice il tutto raccolto nell'attuale piazza I. Falconieri, cuore della cittadina. Il feudo venne soppresso nel 1806 e da allora il Comune di Monteroni seguì le vicende della storia nazionale.